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Le qualità invisibili degli oggetti

In occasione della XII edizione del Festival in programma a fine settembre, Video Sound Art lancia una nuova open call rivolta ad artisti e performer.

Partendo dalla ricerca condotta dal dipartimento curatoriale del festival sulle qualità invisibili della materia e sulle funzioni che gli oggetti intorno a noi assumono in relazione alla storia, all’identità e alle relazioni sociali, la chiamata aperta sarà incentrata sulle possibilità del linguaggio performativo.

La performance è il cambiamento della forma, il tempo per la reciprocità, lo spazio per la negoziazione.
Come funzionano le cose quando non occupano più una posizione? Quando non si possono toccare, sentire e sono senza contorni? Cosa fanno gli oggetti quando non vengono usati, quando non interagiscono con le persone? Come si manifestano le relazioni invisibili della materia?
La chiamata agli artisti valuta opere che ogni partecipante potrà declinare attraverso la lente della performance nelle sue accezioni sentimentali, politiche, economiche, sociali, ambientali, con gli accenti particolari della propria ricerca.

Francesca Colasante, presidentessa di giuria.

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Vincitore

Antonio Perticara, con la lecture performance Drilling down

Le lecture performance Drilling down di Antonio Perticara rilegge la storia di un oggetto ordinario dal neolitico fino ai nostri giorni, evidenziando come la sua pratica d’uso in rapporto al corpo sia strumentale a una visione ideologica, determinando la percezione delle identità e la condivisione di valori di determinati gruppi sociali.
La giuria desidera premiare un progetto originale, personale e in divenire, e supportarne il potenziale performativo. Durante la residenza, insieme a uno staff di curatori e tecnici, l’artista avrà modo di concentrarsi sulla strutturazione di una drammaturgia scenica che si relazioni a uno dei suoi ambiti di interesse: la suggestione come forma di comunicazione legata ai sensi.
Francesca Colasante, presidentessa di giuria


Periodo di residenza e contributo

Il premio per il vincitore è pari a 1.000 euro. E’ previsto un contributo aggiuntivo di 1.000 euro a copertura delle spese di produzione dell’opera (materiali tecnici e installativi) e dei costi di agibilità. Lo staff del Festival mette a disposizione l’assistenza tecnica, assicura la comunicazione del progetto e offre un supporto curatoriale nelle fasi di pianificazione (in residenza) e realizzazione (presso il Teatro Carcano). 

Quest’anno la residenza artistica è stata realizzata presso Villa Santa Giulia nel comune di Piombino (LI), in collaborazione con l’Associazione Amici di di Duccio. 
Costituitosi in associazione dal 2018, il gruppo storico degli amici di Duccio, è impegnato nel sostegno alla ricerca medico-scientifica nel campo della cura delle leucemie nei bambini e negli adolescenti, promuovendo l’attività creativa di giovani artisti e intellettuali, impegnati nelle arti e nella cultura moderna e contemporanea.

Villa Santa Giulia, sede della residenza artistica

Giuria di selezione

Francesca Colasante
Storica dell’arte e curatrice, presidentessa di giuria

Jacopo Miliani
Artista e docente di pratiche performative presso l’Accademia Ligustica di Genova e l’Accademia di Belle Arti di Verona

Piersandra di Matteo
Studiosa, dramaturga e curatrice nel campo delle arti performative, direttrice artistica di Short Theatre, Roma

Annalisa Sacchi
Professoressa ordinaria in Estetica del teatro e Direttrice del Corso di Laurea in Teatro e Arti performative presso Iuav, Venezia

Video Sound Art
Laura Lamonea – direzione artistica, Lino Palena, direzione di produzione 

Open Call 2022

Apertura Open Call
20 giugno – 30 luglio 2022

Periodo di residenza e prove
1 – 21 settembre 2022

Si ringrazia:
Teatro Carcano di Milano
Associazione Amici di Duccio