XVI Edizione
Preferiremmo andare fuori strada
Aprire uno spazio non coincide sempre con il renderlo accessibile, così come chiuderlo non implica un’esclusione. Gli interventi urbani ricordano i remake dei grandi film, celebrano potenziali utopici ma ne svelano le contraddizioni.
Preferiremmo andare fuori strada è il titolo della XVI edizione del festival che, dopo due anni, torna nel quartiere Lodi Corvetto di Milano, post Olimpiadi.
La precedente edizione assumeva la casa come dispositivo critico per riflettere sulle dinamiche di appartenenza ed esclusione. Preferiremmo andare fuori strada prende atto di un’esperienza sempre più precaria e spesso fuori posto dei corpi nello spazio urbano, come effetto di processi economici, politici e culturali che ne condizionano l’accesso.
Attraverso pratiche artistiche e momenti di incontro il festival si propone di sospendere temporaneamente le canoniche funzioni assegnate ad alcuni luoghi del quartiere. Indaga il potenziale di incontri inaspettati, di nuove geografie che la condizione urbana può attivare quando sguardi, pratiche e poetiche artistiche, pedagogiche e conviviali convergono.
Negli ultimi quindici anni anni Video Sound Art ha costruito percorsi educativi ed espositivi in numerosi spazi della città, ciascuno abitato da una propria comunità. Il processo di creazione delle diverse edizioni è sempre stato preceduto dalla costruzione di una relazione tra artisti, operatori e chi vive quotidianamente questi luoghi: un’operazione spesso critica, talvolta faticosa, ma capace di testare la validità dei progetti e anche di metterli in discussione.
Per rendere visibili le molteplici forme dell’abitare la città, con questa XVI edizione del festival il collettivo vuole andare fuori strada, sottraendosi all’idea che esista un unico modo corretto di partecipare. Vorremmo rinunciare, almeno temporaneamente, alla pretesa di chiudere i discorsi, di mettere tutti i punti alla fine delle frasi e prenderci la libertà di andare fuori strada
Per la XVI edizione, Video Sound Art Festival si apre a una dimensione curatoriale collettiva. Un gruppo di artisti, ricercatori e curatori sono chiamati a condividere processi, responsabilità e visioni. Curatela come spazio condiviso, come esercizio di ascolto reciproco.
Il Festival torna il prossimo novembre 2026 nei luoghi del quartiere Lodi-Corvetto a Milano, sede della XIV edizione (2024).
Il collettivo è composto da: Thomas Ba, Rita Duina, Edizioni Brigantino, Laura Lamonea, Lino Palena, Tommaso Santagostino, in dialogo con studenti e studentesse del Liceo Manzoni, dell’Istituto Albe Steiner, dell’Università degli Studi, della NABA di Milano e dell’Istituto Bordoni di Pavia.
XVI edizione Video Sound Art Festival
19 – 22 novembre 2026
Sedi
Fondazione Galleria Milano
Cartoleria e Tipografia Bonvini 1909
Piscina Mincio
Con il contributo di:
Comune di Milano
Fondazione Cariplo
Soggetto di rilevanza regionale – Con il contributo di:
Regione Lombardia