Education

Video Sound Art  riscopre una missione che coincide con l’aumento della qualità della proposta artistica: avvicinare e rendere attivo un ampio pubblico, senza rinunciare alle pratiche di sperimentazione che connotano il linguaggio contemporaneo. Contro l’arte come esperienza collettiva, risuona l’eco di fine ottocento decadente delle parole di Oscar Wilde «Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono i colti» (nota 1) a cui si aggiunge la critica degli anni ’80 del sociologo Bourdieu (nota 2) che si esprime nei confronti della cultura come se fosse uno strumento, utilizzato consapevolmente per marcare le differenze di classe e salvaguardarle. La maggior parte degli studi sulla partecipazione del pubblico conferma l’elitarismo delle arti. «Tuttavia i parametri legati all’Educazione risultano più determinanti sulla decisione di consumo, rispetto a fattori quali estrazione sociale e benessere economico». Una parte della letteratura sembra quindi concordare sul fatto che l’elitarismo del pubblico culturale sia solo apparente, e che attraverso appropriate azioni di educazione e mediazione si possa raggiungere un pubblico più vasto rispetto a quello solitamente coinvolto nelle attività culturali. L’Associazione, con il progetto Kunsthalle for music – mediazione per arte e musica contemporanea, propone azioni volte a favorire lo sviluppo del pubblico e il coinvolgimento di profili di utenza diversificati e contemporaneamente struttura una proposta artistica interamente dedicata alle voci del contemporaneo – arte e musica, strumenti di ricerca e dibattito. 

  1. Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde, 1890
  2. La distinzione. Critica sociale del gusto, Pierre Bourdieu, 1983, Il Mulino.

Scuole secondarie di secondo grado

Dal 2018 Video Sound Art ha inaugurato un progetto di avvicinamento del pubblico rivolto a studenti di scuole secondarie di secondo grado.
I percorsi prevedono un affiancamento degli studenti al team del festival nel corso delle fasi di produzione e realizzazione della mostra.

L’obiettivo è di implementare un processo di reciproca acquisizione di conoscenze, capacità, valori, motivazioni necessarie a maturare scelte professionali e di studio consapevoli. I percorsi sono volti a stimolare la partecipazione attiva degli studenti e a sviluppare la capacità di progettazione e la creazione di contenuti partendo da rielaborazioni personali (produzione di testi, immagini, video, podcast).
Gli incontri sono suddivisi in attività in presenza e online, per le quali vengono utilizzati strumenti di co-progettazione virtuali come lavagne multimediali e mappe. Dopo alcuni incontri propedeutici, gli studenti potranno scegliere autonomamente tra i laboratori proposti, individuati tra i principali ambiti professionali coinvolti nel festival (Mediazione, Comunicazione, Produzione video e fotografia).
Durante tutto il percorso gli studenti sono a stretto contatto con gli artisti, curatori e tutto il team di Video Sound Art.

In questi primi 2 anni sono stati coinvolti: il Liceo Umberto I di Palermo, il Liceo Volta e il Liceo Carducci di Milano. I progetti formativi realizzati e in corso hanno costituito una parte centrale del progetto Kunsthalle for music: mediazione per arte e musica contemporanea, risultato vincitore del bando Cultura di qualità della Fondazione Cariplo (2020).

Podcast

Introduzione – Tommaso Santagostino

“Nella realizzazione del Festival Video Sound Art una parte importante è giocata dalla mediazione, ovvero da quella relazione che si innesca quando durante una mostra lo spettatore entra in dialogo con l’opera che sta osservando attraverso un elemento terzo, un mediatore o una mediatrice. E’ proprio questo ruolo che sono state chiamate a svolgere le sette studentesse del Liceo Classico Carducci di Milano che stiamo per ascoltare in questo podcast. Loro si sono cimentate con la tessitura della relazione fra spettatori e opere costruendo ponti e facendo emergere connessioni a partire dalle opere e dalla poetica di Giulio Frigo, artista cui è stata dedicata la seconda parte dell’edizione 2020 del Festival. Questa mediazione però si è dovuta necessariamente trasformare perchè non ha potuto svolgersi come previsto nella suggestiva ambientazione della Piscina Cozzi di Milano. Per questo dobbiamo profondamente ringraziare queste giovani mediatrici: per aver accettato e raccolto l’invito a gestire questa trasformazione e per essersi cimentate per la prima volta con il mezzo audio e con la produzione di un podcast. In ordine di ascolto ecco i loro nomi: Sofia Vicentini, Giorgia Spina, Sasha Basta, Sara Surace, Sofia Trabucco, Sara Mazzarisi e Maddalena Ciampoli. Le loro voci hanno creato un racconto ricco e denso che scaturisce dagli approfondimenti, dalle condivisioni avute e dalle speciali condizioni di lavoro in cui hanno agito. Cominciamo senz’altro e buon ascolto!”


Reale e virtuale. Confronto nei tempi della pandemia – Sofia Vicentini

Essere, voler essere, apparire – Giorgia Spina

Fides Ooulata – Sasha Basta

Tra incertezza e stupore. Il mio viaggio con VSA – Sara Surace

Acque nuove – Sofia Trabucco

Mater una Dea primitiva – Sara Mazzarisi

Alla ricerca dell’ompercettibile – Maddalena Ciampoli

Education meets our city’s heritage

Il progetto EDUCATION MEETS OUR CITY’S HERITAGE
nasce con lo scopo di coniugare la riscoperta di luoghi appartenenti al patrimonio culturale ad approfondimenti di natura artistico culturale.

Il progetto

Workshop

Video Sound Art propone  workshop, seminari, laboratori condotti da professionisti internazionali, per incentivare la trasmissione di tecniche innovative nell’ambito dei differenti settori artistici. L’obiettivo è contribuire alla formazione e alla crescita  di una nuova generazione di operatori del settore, attraverso approfondimenti pedagogici, momenti di autoformazione,  confronti con docenti qualificati.

Workshop – archivio