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Valentina Berardinone

Eventi

1973

Valentina Berardinone, Eventi, 1973 — FONDAZIONE GALLERIA MILANO - Super8, b/n

Nei primi lavori cinematografici dell’artista la scala viene utilizzata come “dispositivo del potere” e come metafora di un sistema socio-politico inesorabile che esclude ogni via di fuga. All’interno di questa produzione sperimentale, riscoperta e valorizzata anche grazie al progetto “Art & Experimental Film” della Fondazione Home Movies, Eventi rappresenta il culmine e il capitolo più esplicitamente politico del ciclo. Ritornando all’idea dell’evento ripreso infinito già al centro del primo film dell’artista, Silent Invasion, in Eventi sostituisce alle scale anonime dell’opera precedente con la scalinata del Palazzo di Giustizia di Milano. Lungo i suoi gradini, Berardinone fa rimbalzare una sfera nera che evoca una palla al piede, trasferendo la riflessione dallo spazio indeterminato dei lavori precedenti a quello pubblico e monumentale dell’istituzione giudiziaria. Nel pieno del fervore politico dell’Italia degli anni Settanta, l’opera esplicita la natura della scala come palcoscenico e gerarchia del potere statale, istituzionale e sociale, che priva i corpi di un’effettiva libertà di movimento.

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