Open Call 2020

L’immagine aperta

Finalizzata  al progetto di residenza presso l’ Archivio del Touring Club Italiano, l’open call 2020 ha invitato i partecipanti a costruire con i materiali dell’archivio narrazioni visive per dare nuove fisionomie alla raccolta.
Assemblaggio, détournement, postproduzione, display, sono tutte modalità con cui l’artista iconauta può avvicinarsi all’archivio e costruire nuove narrazioni e contro-narrazioni.
Un precedente da menzionare è il Mnemosyne Atlas, il monumentale atlante in cui Aby Warburg indaga le “forme del pathos” (Pathosformeln) e il rapporto tra uomo e cosmo dall’antichità greco-romana e orientale al contemporaneo. L’accostamento intuitivo e anacronistico di oltre mille fotografie, organizzate in 82 quadri, restituisce alle immagini la loro dimensione dialettica ed evocativa, stimolandoci a superare l’approccio intellettuale in favore di quello sensoriale e sentimentale.

La portata estetica ed epistemologica del Mnemosyne Atlas è stata messa in luce dal critico francese Georges Didi-Huberman con due mostre e numerosi contributi e pubblicazioni. Afferma Huberman: “il fatto è che l’immagine aperta attraversa il tempo secondo le modalità dell’impensato, del sintomo, della sopravvivenza: rimozioni e ritorni del represso, ripetizioni e rielaborazioni, tradizioni e anelli mancanti, movimenti tettonici e sismi di superficie” (in L’immagine aperta. Motivi dell’incarnazione nelle arti visive, Bruno mondadori 2008). Questa operazione di “apertura”, che per primo Warburg aveva messo in campo e che Huberman codifica, è la sfida che Video Sound Art Festival e l’Archivio del Touring Club Italiano sottopongono ad artisti e studiosi con questa call.

L’archivio del Touring Club italiano

Fin dalla sua fondazione il Touring Club avvia in parallelo alle proprie iniziative un progetto d’archivio, un programma di costruzione attiva della memoria per orientare il presente e modellare il futuro. Nel 1898 vengono coinvolti fotografi e amatori da ogni regione, in una primissima open call che ci accingiamo a rinnovare, per raccogliere documenti sull’Italia post risorgimentale, ordinarli e trasmetterli.
L’Archivio del Touring, in questo consiste la sua straordinaria alterità, affianca all’inventario dei materiali prodotti dall’associazione (pubblicazioni, opuscoli, materiali grigi, carte), un’ampissima raccolta di documenti e immagini che soci, fotografi o singoli viaggiatori hanno inviato al civico 10 di Corso Italia in oltre un secolo.

Si tratta di uno dei primi esperimenti di archivio collettivo, combinazione di molte soggettività e molti modi di essere viaggiatore: dal turismo legato agli eventi sportivi (e al ciclismo in particolare), alle osservazioni floro-faunistiche, dai bellissimi profili delle coste italiane che Alberto Porro disegna dalle navi delle Marina, alle vette innevate delle Ande nelle foto del padre missionario De Agostini, passando per i ritratti esotici di Antonio Beato e le controverse campagne in Libia e Albania. Alcuni nomi memorabili e un pulviscolo di moltissimi anonimi, che contribuiscono alla raccolta anche solo con una cartolina (ve ne sono conservate oltre 30.000).

Ciò che emerge è un ritratto imperfetto dell’Italia e di molti luoghi nel mondo, attraverso i paesaggi, i corpi, le pratiche e i rituali. Immagini in principio mute sono state poi montate nelle pubblicazioni del Touring, per restituirci una fisionomia del mondo, selezionando, scartando, riscrivendo, talvolta dimenticando. Un processo di montaggio attento, ma pur sempre parziale e prospettico. Quante fisionomie possono ancora emergere da questa raccolta?


Giuria di selezione

Diego Bergamaschi
Vicepresidente del ClubGamec, Associazione Amici Museo Gamec di Bergamo

Andrea Boghi
Membro del comitato direttivo di Collective, Associazione Italiana di Collezionisti d’Arte

Luca Lo Pinto
Direttore Artistico del museo MACRO di Roma

Ilaria Parma
Archivista del Touring Club Italiano

Luciana Senna
Archivista del Touring Club Italiano

Francesco Tedeschi
Professore di Storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore

Video Sound Art
Team curatoriale