Uriel Orlow
Zurigo, Svizzera, 1973
Uriel Orlow vive e lavora a Lisbona, Londra e Zurigo. Ha studiato al Central Saint Martins College of Art & Design di Londra, all’Università di Ginevra, alla Slade School of Art dell’University College London e alla UAL, conseguendo un dottorato in Belle Arti nel 2002. La sua pratica artistica è improntata alla ricerca, orientata al processo e spesso in dialogo con altre discipline e persone. I suoi progetti affrontano i residui del colonialismo, le manifestazioni spaziali della memoria, la giustizia sociale ed ecologica, i punti ciechi della rappresentazione e le piante come attori politici. Attraverso installazioni, fotografia, film, disegno, suono e giardini, le sue opere mettono in relazione diversi regimi di immagine e modalità narrative.
Le opere di Uriel Orlow sono state esposte in importanti mostre antologiche, tra cui la 61ª e la 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la 12ª Biennale d’Arte Contemporanea di Berlino, la Triennale di Kathmandu, Manifesta 9 e 12 a Genk e Palermo, la 13ª Biennale di Sharjah, la 7ª Biennale di Mosca, EVA International a Limerick, la 2ª Triennale di Aichi a Nagoya e la 1ª Bergen Assembly, tra le altre. Tra le mostre personali più significative e recenti figurano quelle alla Dialogue Gallery di Lisbona (2025), al MCBA di Losanna (2024), alla Casa da Cerca di Almada (2022–2023), alla Kunsthalle Nairs in Svizzera (2021), a La Loge di Bruxelles; State of Concept, Atene (entrambe nel 2020), Kunsthalle Mainz (2019–2020), Tabakalera, San Sebastián e Villa Romana, Firenze (2019), Kunsthalle di San Gallo, Svizzera, Market Photo Workshop, Johannesburg e Les Laboratoires d’Aubervilliers, Parigi (2018), PAV, Torino (2017), The Showroom, Londra (2016), Castello di Rivoli (2015).
