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Edith Dekyndt

Ypres, Belgio, 1960

Edith Dekyndt vive e lavora tra Tournai, Bruxelles e Berlino. Dekyndt lavora con il video, la scultura, l'installazione, il disegno e il suono per affrontare le questioni senza tempo della luce, del tempo e dello spazio nei modi più sottili. In tutto il suo lavoro, l'artista manifesta un profondo interesse per i fenomeni fisici e gli eventi effimeri, prestando grande attenzione ai materiali e alla loro natura transitoria. Trasforma le sue percezioni sensuali per creare un linguaggio visivo concettualmente ricco e materialmente impegnato. Ha partecipato a un grande numero di esposizioni in tutto il mondo: La trahison des images, Palazzo Franchetti (Biennale di Venezia 2001); The Weather, Charles H. Scott Gallery, (Vancouver, 2004); Brussels South Airport; Krinzinger Projekte (Vienna, 2005); One Second of Silence Parker’s Box Gallery, (New York, 2008); Present Perfect, Program Gallery (Berlino, 2008); Political/ Minimal, KW Institute for Contemporary Art, (Berlino, 2008), Show Me, Don’t Tell Me, (Brussels Biennale, 2008), Nos (Us), Museu da República (Rio de Janeiro, 2009). Tra le personali si ricorda The Transparent Ceiling, Galerie Les filles du Calvaire, (Parigi, 2009). Infine, una monografia, I Rememeber Earth editata da Denis Gielen, pubblicata da Facteur Humain nel marzo 2009.

Edizioni e progetti

XIII — 2023

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