Utopia Gym

Nella performance Utopia Gym il corpo atletico diventa segno e linguaggio. I gesti sportivi si trasformano in un alfabeto corporeo che comunica attraverso forme, tensioni e staticità, elaborando una sintassi del movimento dove ogni posizione atletica assume valore semantico e narrativo. L’artista pone al centro delle sue performance una riflessione profonda sul corpo come territorio di significati individuali e collettivi. I corpi in performance si inseriscono nel contesto espositivo stabilendo relazioni formali e concettuali con le opere presenti. Atleti di diverse discipline sportive diventano protagonisti di una performance dove ogni gesto, ogni posizione mantenuta per lunghi minuti, si carica di valenze estetiche e simboliche. Si genera così un sistema di corrispondenze dove la presenza fisica degli atleti ridefinisce la percezione dello spazio espositivo e delle opere stesse, attivando nuove letture e significati. Le sequenze sportive evocano la grande tradizione scultorea veneta – da Antonio Canova ai maestri del marmo – creando un ponte temporale tra l’arte classica e la contemporaneità. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Fondazione Bentegodi e Rugby srl ssd.

