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Non è un museo dei giovani è un nuovo progetto che raccoglie le produzioni culturali realizzate da giovani a Milano negli ultimi anni e le mette in relazione attraverso un intervento artistico interamente ideato e costruito dagli stessi giovani che sarà presentato il prossimo autunno in un luogo della città. 

Tra maggio e luglio si svolgono sei campus incentrati su differenti linguaggi artistici – video, suono, installazione, performance, produzione musicale – con la partecipazione di artisti, artiste e professionisti del settore. Uno spazio in cui potersi incontrare, sperimentare nuovi linguaggi e mettere alla prova idee per progettare insieme l’intervento finale in programma a novembre 2026.

Il progetto è promosso dal D.P. Promozione Giovanile e Transizione Scuola Lavoro del Comune di Milano, in collaborazione con Video Sound Art, centro di produzione e festival di arte contemporanea.

COME PARTECIPARE

I campus sono gratuiti e aperti a tutti i giovani della città, non è necessario avere un’esperienza artistica previa.
I partecipanti che hanno un progetto artistico sono invitati a condividerlo, inserendo nel form d’iscrizione una descrizione di come intendono svilupparlo, insieme a un breve testo di motivazione, entro 3 giorni prima dell’inizio del campus.
Non è richiesta presenza obbligatoria ad entrambe le giornate. Il programma è sviluppato in modo modulare per poter consentire una partecipazione parziale.

CAMPUS

Campus 1 – NON E’ UN MUSEO DEI GIOVANI
29 maggio, h 14-18
30 maggio, h 10-18

Il primo campus introduce  il progetto ai partecipanti attraverso momenti di gioco e partecipazione collettiva. Al centro c’è l’idea di pratica come processo condiviso, costruendo relazioni e attivando immaginari. Nel corso delle due giornate saranno presentati i progetti artistici già realizzati o in via di sviluppo, punto di partenza per progettare collettivamente l’intervento artistico finale. I campus saranno lo spazio in cui poter mettere alla prova idee e proposte,  attraverso la conoscenza e la sperimentazione di linguaggi artistici differenti, insieme ad artisti e professionisti del settore.

Il campus è condotto da Video Sound Art – centro di produzione e festival di arte contemporanea, coordinatore dell’iniziativa e Oltremateria – realtà giovanile che promuove lo sviluppo di competenze tecniche e creative.

29 maggio, h 14-18
Open Casello (Piazzale Antonio Cantore, 14)
30 maggio, h 10-18
Palazzina Appiani (Viale Giorgio Byron, 2)

Incontro con di studenti e studentesse del Liceo Manzoni presso lo studio di Edizioni Brigantino, Milano, 2026

Campus 2 – OLTRE IL VIDEO
20 Giugno, h 14-18
21 Giugno, h 10-18

Il secondo campus si concentra sulla relazione tra immagini in movimento e ambiente. Il video  è un elemento capace di ridefinire la percezione dello spazio. Lo schermo si moltiplica, si frammenta o si espande, diventando dispositivo spaziale. Le immagini si distribuiscono nell’ambiente, si sovrappongono alle superfici. Durante il laboratorio saranno condivisi i progetti ideati dai partecipanti e verrà proposto un esercizio collettivo di traduzione dei video in installazioni capaci di attivare lo spazio e lo spettatore che lo attraversa.

Il campus è condotto da Laura Lamonea e Lino Palena di Video Sound Art – centro di produzione e festival di arte contemporanea, coordinatore dell’iniziativa.

20 Giugno, h 14-18
21 Giugno, h 10-18
Studio Fioriartificiali (Via Matteo Maria Boiardo, 6)

Teresa Sala, Mi vedi?, 2019 dal film Non è amore questo, Liceo Volta di Milano, Video Sound Art Festival, 2019

Campus 3 – PERFORMARE IL SUONO
24 Giugno, h 14-18
25 Giugno, h 14-18

Il terzo campus apre una sperimentazione sul suono come pratica di ascolto e strumento di relazione. Il suono emerge come un atto relazionale: mai neutro, ogni registrazione porta con sé una stratificazione di storie, contesti e presenze. L’attenzione al suono “sporco”, non isolato né idealizzato, mette in crisi l’idea di purezza acustica e invita a ripensare le modalità con cui ascoltiamo. Performance sonore, listening sessions e podcast trovano in questo campus uno spazio in cui essere sperimentate e messe in discussione.
A partire dalla raccolta di tracce audio esistenti e dalla registrazione di suoni in tempo reale, i partecipanti saranno invitati a mettere in relazione i contenuti sonori tra loro.

Ospiti del campus: Caterina Gobbi, artista e musicista sperimentale che opera nei campi della performance, del suono e della scultura esplorando il rapporto tra i corpi e l’ambiente che li circonda.

24 Giugno, h 14-18
Palazzina Appiani (Viale Giorgio Byron, 2)
25 Giugno, h 14-18
Studio Fioriartificiali (Via Matteo Maria Boiardo, 6)

Le tre Donne di Chiaravalle. Soundscape#2, walkativeperfomance di Caterina Gobbi, Abbazia di Chiaravalle, Milano, 2018

Campus 4 – ABITARE LO SPAZIO
26 Giugno, h 14-18
27 Giugno, h 10-18

Il quarto campus si concentra sulla costruzione di nuovi oggetti e dispositivi per abitare il paesaggio attraverso forme che attivano esperienze.
Un tavolo, un tetto, una seduta per la colazione, una colazione stessa, una luce che cambia sono contesti di relazione in cui l’arte smette di essere un oggetto distante e si avvicina a una dimensione d’uso quotidiano, senza perdere la propria intensità simbolica.

Il campus è condotto da Edizioni Brigantino, duo artistico che progetta dispositivi e spazi di condivisione utilizzando spesso il cibo come elemento d’incontro e interazione. Ospiti del campus: Spazio Delta, collettivo di architetti dedicato alla sperimentazione e alla ricerca in ambito installativo.

26 Giugno, h 14-18
27 Giugno, h 10-18
Studio Edizioni Brigantino (Via Tolmezzo 5/2)

Edizioni Brigantino, Tra oggetti pensanti, Toast Project Space, 2025

Campus 5 – IL CORPO E LA PERFORMANCE
30 Giugno, h 14-18
1 Luglio, h 10-18

Il quinto campus si concentra sul linguaggio della performance. I gesti e i movimenti si trasformano in un alfabeto corporeo, una sintassi del movimento fatta di tensioni, pause e posture. All’interno del campus, questa pratica si intreccia con lo spazio, con gli oggetti e con il suono, attivando nuove forme di relazione.

Ospiti del campus: Luca Maria Baldini, compositore e performer, Atypic, collettivo artistico internazionale nato con l’obiettivo di utilizzare l’arte come strumento per l’inclusione sociale e il dialogo interculturale e Pasquale Salerno, autore e sceneggiatore con un approccio trasversale ai diversi linguaggi della narrazione.

30 Giugno, h 14-18
1 Luglio, h 10-18
Studio Fioriartificiali (Via Matteo Maria Boiardo, 6)

Performance HOME VISIT – Abitare le microcase, ATYPIC, Milan Design Week, 2025

Campus 6 – PRODUZIONE MUSICALE
3 Luglio, h 14-18
4 Luglio, h 10-18

Il sesto campus è dedicato alla produzione musicale. Sarà allestito uno studio di produzione temporaneo attrezzato. Il campus attiva un contesto professionale che sostiene i partecipanti nello sviluppo dei propri progetti sonori attraverso l’accesso diretto a competenze professionali, strumenti tecnici e all’accompagnamento artistico.

Il campus è condotto dal produttore musicale Daniele Sartori.

3 Luglio, h 14-18
Baroni85 (Via Costantino Baroni, 85)
4 Luglio, h 10-18
Palazzina Appiani (Viale Giorgio Byron, 2)

Concerto di Jon Hopkins, Castello Visconteo, Abbiategrasso, Video Sound Art Festival, 2011

Per informazioni aggiuntive puoi scrivere all’indirizzo email: francescamaina@videsoundart.com

Non è un museo dei giovani

Campus di co-progettazione artistica
29 maggio – 5 luglio 2026

Intervento finale
novembre 2026

Sedi
Palazzina Appiani (Viale Giorgio Byron, 2)
Studio Fioriartificiali (Via Matteo Maria Boiardo, 6)
Open Casello (Piazzale Antonio Cantore, 14)
Studio Edizioni Brigantino (Via Tolmezzo 5/2)

Progetto organizzato e promosso da
D.P. Promozione Giovanile e Transizione Scuola Lavoro del Comune di Milano

In collaborazione con
Video Sound Art