Spirits Talks

Spirit Talks è un’installazione multicanale che parte da una serie di brevi film in bianco e nero in 16 mm. Il lavoro nasce da un’ampia ricerca sulle figure delle medium del XIX secolo, donne spesso emarginate che, attraverso la pratica medianica, hanno trovato una forma di autodeterminazione economica e simbolica.
Alla fine dell’Ottocento, parallelamente alla diffusione della fotografia, si sviluppò un grande interesse per lo spiritismo. All’epoca, molte medium attirarono l’attenzione della comunità scientifica positivista che voleva usare la fotografia come un modo per provare o smentire le evocazioni magiche. Gli scienziati si concentravano sulla materia invisibile – l’elettricità, l’inconscio o gli spiriti – nel tentativo di classificare e nominare l’esistente. Spirit Talks si riappropria delle tecniche dei primi effetti speciali analogici, come la doppia esposizione o il découpage ottico, per produrre presenze spettrali sullo schermo e riconoscere lo storico attrito tra la comunità scientifica positivista e il pensiero magico. La componente sonora, sviluppata in collaborazione con un*artista del suono e l3 performer, esplora l’uso “improprio” della voce, evocando una dimensione in cui ciò che è stato messo a tacere può essere nuovamente ascoltato.

