Rome is not in Rome (Pt. II Mythology to Abattoir)

L’installazione Rome is not Rome (Pt.II Mythology to Abattoir) è composta da strani oggetti di lusso, frammenti di architetture, animali dai tratti mitologici. L’opera riflette su come il museo, l’architettura, l’archeologia siano potenti strumenti ideologici che hanno costruito la visione di intere civiltà e hanno formulato un immaginario collettivo, rapportandosi al passato attraverso categorie e modelli ricorrenti.
Un ambiente ibrido nel quale sembra che i corpi siano in procinto di trovare il loro posto e che aleggino i desideri individuali di ciascuno, le costrizioni politiche, le convenzioni sociali. Il lavoro riflette in maniera ironica sulle gerarchie e le classificazioni della vita all’interno delle quali ci troviamo imbriglialiti. Le opere assumono identità fluide, capaci di generare assonanze tra mondi e culture differenti, ma inevitabilmente filtrate dalla cultura visiva dell’artista.
