I was a nervous heat

L’opera è una colonna vertebrale divisa in sezioni – 33 vertebre, 2 cranei. L’artista prosegue l’indagine sul rapporto tra umano e materia, sulle azioni e i movimenti come veicolo di contaminazioni culturali e geografiche. Le sezioni, realizzate durante la residenza a Capodimonte a partire dai modelli in creta, in scala leggermente maggiorata rispetto al corpo umano, si sviluppano su due dimensioni distinte dello spazio, la prima accessibile, l’altra interdetta. La colonna vertebrale si stende su un’unica retta. Prossimità e distanza guidano la percezione dello scheletro.
La colonna vertebrale, o spina dorsale, è il collegamento tra la terra e la mente, il sostegno fisico delle camere del pensiero.
O.B.
Parlano gli intervalli, i vuoti, lo spazio tra gli oggetti, come se fossero calchi degli edifici adibiti al sacro, centrali nella ricerca che l’artista ha compiuto negli ultimi anni.

