Had there been anyone to listen

Nelle profondità del sottosuolo, fuori dalla portata di qualsiasi orecchio umano, movimenti sotterranei e superficiali creano maestose melodie. Con l’impiego di particolari microfoni, Caterina Gobbi ha campionato queste vibrazioni nelle zone del Monte Bianco. Una raccolta di voci ipogee che l’artista ha presentato con un’inedita performance sonora, per riflettere sulla percezione e sul rapporto tra uomo, macchina e natura. Durante la performance, l’artista si muove indossando una struttura in rame a cui sono collegate casse acustiche. Mentre cammina, Gobbi riproduce le sonorità campionate in alta montagna, utilizzando la struttura come se fosse un’espansione del suo corpo.


