Foglie di fico

L’artista si posiziona all’interno di un cespuglio di foglie di fico, realizzato in cemento e ferro, rimanendo immobile per diverse ore. Del suo corpo si vede una porzione delle gambe che rende difficile per il pubblico decifrare se si tratti di una persona, o semplicemente di un manichino. Attraverso un faticoso esercizio di annullamento del movimento, il corpo umano si confonde con il corpo vegetale, ritmi apparentemente opposti si avvicinano fino a sincronizzarsi.


