Atlas of the wounded buildings
L’artista cammina in una città europea, in una delle tante strade in cui neanche un secolo fa gli edifici erano distrutti dai bombardamenti e segnati dalla guerra. Sta cercando proprio queste tracce, provando a leggere le costruzioni come se fossero un libro. Le testimonianze però vanno scomparendo: gli edifici sono stati ricostruiti, ristrutturati, intonacati; i fori dei proiettili si scorgono a malapena. Eppure raccontano di un passato che non è remoto.