Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini
Alphabet. The space between us and the unkown

Il film nasce da una riflessione sull’eredità della Guerra Fredda sulle comunità della diaspora asiatica in Occidente, mettendo al contempo in discussione il rapporto personale degli artisti con la comunità vietnamita di Berlino, composta da due gruppi di persone arrivate da un Paese diviso in un Paese diviso, e pertanto particolarmente simbolica di questa eredità. Mettendo in scena la loro esperienza come genitori adottivi italiani di una figlia e un figlio nati in Vietnam, gli artisti esplorano l’intersezione tra appartenenza, parentela, storia, memoria e politiche identitarie.
Il film documenta una performance nello spazio urbano, viaggiando su una piccola barca, gli artisti e la loro famiglia trascorrono una giornata intima nello spazio pubblico, navigando nel traffico cittadino di Berlino alla ricerca di un luogo immaginario in cui le vite di coloro che sono stati divisi dalla storia potrebbero idealmente incontrarsi.