Negli ultimi mesi Video Sound Art ha incontrato decine di artisti e collettivi emergenti attraverso un articolato percorso di campus e attività nei municipi della città di Milano. Da questa esperienza è nata una riflessione sul significato stesso dell’Open Call. Tradizionalmente, una selezione pubblica rappresenta uno strumento per intercettare nuove ricerche e ampliare il numero di soggetti coinvolti. Il lavoro svolto nel corso dell’anno ha tuttavia evidenziato la possibilità di adottare un modello diverso, capace di riconoscere e sostenere percorsi già avviati all’interno di una relazione di ascolto, accompagnamento e scambio.
Per questa ragione, anziché aprire una nuova selezione pubblica, il festival intende destinare le risorse tradizionalmente riservate all’Open Call alla produzione e allo sviluppo di nuovi progetti emersi durante le attività di campus, tutoring e affiancamento. L’intento è quello di sostituire alla logica episodica della candidatura un processo più lungo e condiviso, fondato sulla conoscenza reciproca, sulla continuità e sulla possibilità di seguire l’evoluzione di una ricerca nel tempo.
Questa scelta rappresenta un’evoluzione del modello di sostegno del festival – valorizzare processi già avviati, consolidare relazioni costruite nel tempo e accompagnare la crescita di progettualità che hanno trovato nel percorso condiviso le condizioni per svilupparsi e arrivare alla presentazione all’interno del festival.
Dopo 16 anni di attività, il Festival evolve i propri strumenti mantenendo intatta la missione di sostenere la nuova creatività e lo fa attraverso incontri e attività di tutoraggio ma soprattutto a seguito di un percorso preciso insieme.