Pietro Marcello
Caserta, 1976
Pietro Marcello è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Prima di farsi conoscere a livello internazionale alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007 con il suo primo lungometraggio Il Passaggio della Linea, Pietro Marcello debutta alla regia con una serie di cortometraggi ambientati a Napoli e realizzati tra il 2003 e il 2005. Sono di questo periodo Il cantiere, documentario sul parco Ventaglieri e La baracca, storia di un senzatetto. Segue l’opera intima e utopica La bocca del lupo (2009), vincitrice del 27° Torino Film Festival, del Teddy Award al Festival di Berlino, del David di Donatello e del Nastro d’Argento al miglior documentario. Il silenzio di Pelešjan (2011) è dedicato al leggendario cineasta armeno Artavazd Pelešjan, compagno di corso di Andrej Tarkovskij alla scuola di cinema di Mosca. Presentato in concorso al Festival di Locarno nel 2016, Bella e Perduta è un’opera di impegno civile sospesa tra fiaba e mito. Tratto liberamente dal romanzo di Jack London, Martin Eden (2019) è il ritratto senza tempo di un giovane diviso tra le origini umili, la vita borghese e le lotte sociali. Il film ha vinto il Platform Prize al Toronto Film Festival per il miglior film nel 2019, il David di Donatello per la Migliore sceneggiatura non originale, e ha valso a Luca Marinelli il premio come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia. Con Futura, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs nel 2021 e selezionato in più di venticinque festival internazionali, Pietro Marcello, con Francesco Munzi e Alice Rohrwacher indaga l’idea di futuro di ragazzi e ragazze tra i 15 e i 20 anni in Italia.
