Un hombre que camina

Il film, girato in Bolivia, ritrae la più grande salina del mondo, un sito che si trova in una regione montuosa a oltre tremila metri sul livello del mare. Il lavoro di Ramirez si concentra sulla perdita dell’identità regionale. Protagonista del film è la figura dello sciamano, la quale intende conciliare i divari storici e culturali tra le tradizioni tribali di un tempo e di un luogo specifici. La sua maschera cerimoniale, festosa ma minacciosa, funziona per estensione come una reliquia della resistenza coloniale: realizzata dai minatori di carbone nativi per allontanare gli invasori spagnoli. La maschera segnala la necessità, passata e presente, di preservare i rituali tramandati attraverso le generazioni future e le genealogie culturali.
Un ulteriore simbolo trasformazione sono le vesti che lo sciamano, moderno caronte, trascina, quasi a voler trasportare il peso della storia oltre il confine dell’orizzonte.


