La riappropriazione della città

“Abitare è essere ovunque a casa propria” è la frase con cui La Pietra inizia l’opera. Attraverso un’analisi antologica e provocatoria, l’artista decodifica le periferie e gli spazi autogestiti (come gli orti urbani), denunciando la trasformazione della città in un “ristorante a cielo aperto” dove il commercio e il turismo sottraggono spazio alla vita collettiva libera. L’obiettivo è restituire agli individui la capacità di modificare il proprio ambiente, trasformando lo spazio pubblico in un’estensione della personalità privata.