Anatomy

L’opera Anatomy è un esempio significativo della centralità del corpo umano nel lavoro dell’artista. In una sala d’ospedale luminosa e vuota, un gruppo di studenti in camice bianco è chino su un tavolo. Alla presenza del loro professore gli studenti esaminano l’anatomia dei muscoli e dei tendini del braccio di un cadavere disteso supino, con il volto coperto per proteggerne l’identità e gli arti superiori distesi ad angolo retto rispetto al busto. Il film accentua il carattere didattico della scena, descrivendo attraverso campi lunghi la situazione, il ruolo del professore e la partecipazione attiva del piccolo gruppo di studenti, mentre attraverso piani ravvicinati mostra dettagli quali la consistenza della pelle, i muscoli, i tendini, il sangue secco sotto le unghie, la mano inerte e così via.
Quando la lezione termina, il cadavere viene progressivamente ricoperto. Le tavole di legno sulle quali poggiavano le braccia rimangono al loro posto, ormai vuote, disposte ad angolo retto su entrambi i lati del sacco nero chiuso, evocando l’immagine della crocifissione.