Rythmòs – XI edizione

Dal 18 al 25 settembre Video Sound Art presenta la sua XI edizione con un ciclo di performance e installazioni presso due luoghi simbolo del sapere scientifico della città di Milano: il Museo Civico di Storia Naturale e il Planetario Ulrico Hoepli.
Il progetto è stato sviluppato in continuità con le attività artistiche che impegneranno Video Sound Art nei mesi a seguire a Venezia, su invito di Palazzo Grassi – Punta della Dogana.

Il tema dell’undicesima edizione del Festival è il ritmo, a partire dai cicli di origine cosmica e biologica, dai moti dei corpi celesti al corpo umano, per esplorare nuove dimensioni ritmiche, tra cieli di stelle artificiali e fossili di remote ere geologiche.

Tematica di ricerca 2021

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Museo Civico di Storia Naturale

All’interno del Museo Civico di Storia Naturale , la sala affrescata del primo piano ospita l’installazione complessa Rome is not Rome (Pt.II Mythology to Abattoir) di Haig Aivazian, artista libanese le cui opere sono state presentate In Italia al Museo MAXXI di Roma e alla Biennale di Venezia.

Il programma prosegue con un ciclo di performance nelle diverse sale del museo, condotto da artisti e performer: Caterina Gobbi, Francesco Cavaliere e Tomoko Sauvage, Andrea di Lorenzo, Cecilia MentastiRadouan Mriziga.

PROGRAMMA

18 e 19 settembre, dalle ore 18 alle ore 23
Dal 22 al 25 settembre, dalle ore 18 alle ore 23
Installazione complessa Rome is not Rome (Pt.II Mythology to Abattoir) di Haig Aivazian
25 settembre, ore 21
Lettura performativa di Haig Aivazian

Video Sound Art è lieta di annunciare la partecipazione di Haig Aivazian all’XI edizione del Festival. Attraverso la sua pratica Aivazian indaga il potere, con un’attenzione particolare al modo che ha di influenzare le relazioni tra persone e luoghi. Scava – attraverso opere scultoree, film, disegni, atti performativi – le vastissime aree di ambiguità che caratterizzano la modernità. La spinta a preservare è strumentale a distruggere? Emerge una riflessione sul mondo che ci circonda e la capacità che abbiamo di percepirlo.

L’installazione Rome is not Rome (Pt.II Mythology to Abattoir) è composta da strani oggetti di lusso, frammenti di architetture, animali dai tratti mitologici. L’opera riflette su come il museo, l’architettura, l’archeologia siano potenti strumenti ideologici che hanno costruito la visione di intere civiltà e hanno formulato un immaginario collettivo, rapportandosi al passato attraverso categorie e modelli ricorrenti. 

Appositamente per Rythmòs, Aivazian realizza un intervento a metà tra performance e talk. L’artista prende spunto da due lavori: To Be Human, O Mountain! (2017), dove dei cantori intonavano frammenti di brani carcerari, tracce dello sradicamento nella tradizione musicale, come nel paesaggio; e Wavy is the Sea, Momma (2015), che rifletteva sul canto monofonico della liturgia armena e sul suo rapporto con l’identità culturale turca. I confini tra uomo e natura, paesaggio e architettura, memoria e storia, diventano flebili e si confondono evocativamente nell’intervento dell’artista, facendo emergere le tematiche chiave della mostra.
La lettura performativa si svolgerà in lingua inglese.

Three Graces from Rome is not Rome (Pt.II Mythology to Abattoir), Haig Aivazian, Photo credit: Francesca Ferrari
To Be Human, O Mountain!, Performance, 2018, Balkan Deresi Valley, Ortahisar, Cappadocia, TK.
Commissioned by Cappadox 18/Sessizlik

18 e 19 settembre, dalle ore 18 alle ore 23
Performance Foglie di Fico di Andrea Di Lorenzo

Andrea Di Lorenzo presenta una performance statica dai tratti scultorei. L’artista si posiziona all’interno di un cespuglio di foglie di fico, realizzato in cemento e ferro, rimanendo immobile per diverse ore. Del corpo dell’artista si vede solamente una porzione delle gambe che rende difficile per il pubblico decifrare se si tratti di una persona, o semplicemente di un manichino. Attraverso un faticoso esercizio di annullamento del movimento, il corpo umano si confonde con il corpo vegetale, ritmi apparentemente opposti si avvicinano fino a sincronizzarsi.

Foglie di fico, Andrea Di Lorenzo, Performance, 2021,
Photo credit: Francesca Ferrari

18 e 19 settembre, ore 18.30, ore 19.30 e ore 21.30
Performance Had there been anyone to listen di Caterina Gobbi 

Nelle profondità del sottosuolo, fuori dalla portata di qualsiasi orecchio umano, movimenti sotterranei e superficiali creano maestose melodie. Attraverso particolari microfoni Caterina Gobbi ha campionato queste vibrazioni nelle zone del Monte Bianco al fine di creare una vera e propria raccolta di voci ipogee. Attraverso una performance sonora queste voci verranno portate alla fruizione del pubblico, dando vita ad una riflessione sul mondo che ci circonda e la capacità che abbiamo di percepirlo.

Had there been anyone to listen, Caterina Gobbi, Performance, 2021, Photo credit: Francesca Ferrari

22 settembre, ore 21
Presentazione del libro Medusa di Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi (NERO 2021)

Nato dall’omonima newsletter bisettimanale che in quattro anni ha raccolto migliaia di iscritti, Medusa. Storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo)(NERO 2021) è un viaggio che dalla cima del Pirellone vi porterà alla Gola di Xiling, e poi ancora lungo le rive del Mississippi e nelle grotte di Tora Bora, nel verde amazzonico e nel petrolio nigeriano, tentando l’ultimo rito che resta di fronte al disastro: raccontarlo. In conversazione con gli autori, Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi, lo scrittore e traduttore Marco Rossari e la giornalista scientifica Agnese Codignola

23 settembre, ore 19.30 e ore 21.30
Performance Uzu Cima di Francesco Cavaliere e Tomoko Sauvage 

Quali sono i metronomi astratti, ovvero quegli impercettibili ritmi che legano elementi apparentemente distanti? Tomoko Sauvage e Francesco Cavaliere cercano una risposta a questa domanda creando delle isole sonore formate da collezioni di oggetti. All’interno della loro ricerca, trovano spazio le riflessioni sui minerali che vengono trasformati in componenti da cui estrarre specifiche sonorità. Queste dimensioni sonore saranno le protagoniste di una performance volta a riflettere su cicli vitali ed ecologie umane ed extra-umane, con una attenzione particolare alle dinamiche ritmiche che le attraversano.

Francesco Cavaliere e Tomoko Sauvage, foto di Yoshihiro Inada

24 settembre, ore 21
Performance 0.Rythmòs di Radouan Mriziga

La monumentale scala del Museo di Storia Naturale accoglierà 0.Rythmòs, una performance site-specific del coreografo Radouan Mriziga. Con uno sguardo all’esperienza di Oskar Schlemmer al Bauhaus, Mriziga pone a fondamento della sua ricerca la figura umana, “misura di tutte le cose”, nella quale si conciliano le opposte polarità dell’organico e del numero. Nelle sue performance i ballerini si dispongono ritmicamente nello spazio, per dare forma a un ambiente immaginario in cui i corpi, le direttrici del movimento e le trame dell’architettura sono intimamente legati.

0.Rythmòs, di Radouan Mriziga, Performance, ©Lore Sannen

Dal 18 al 19 e dal 22 al 25 settembre,
ore 19.15, ore 20.15, ore 21.15, ore 22.15
Performance Safari (not the exception but the rule) di Cecilia Mentasti

Cecilia Mentasti propone una riflessione su alcuni elementi fondamentali del museo che sono costantemente davanti agli occhi del pubblico, senza essere notati. In sinergia con la ricerca sviluppata dai dipartimenti di Video Sound Art e con la partecipazione degli studenti di Liceo Artistico Boccioni, la performance andrà a delineare un percorso di senso all’interno del museo. I visitatori verranno guidati attraverso un itinerario volto a far emergere la complessità che si cela dietro al mondo museale. La performance fungerà da cassa di risonanza, facendo emergere i ritmi impercettibili che compongono il tessuto dell’esposizione e intervenendo nel dialogo che porta alla fruizione di essa.

Safari (not the exception but the rule), Cecilia Mentasti, Performance, 2021, Photo credit: Francesca Ferrari

Planetario Ulrico Hoepli

A pochi passi dal Museo Civico di Storia Naturale, il Planetario Ulrico Hoepli ospiterà una performance musicale nelle giornate di apertura del Festival.

PROGRAMMA

18 e 19 settembre, ore 19.30, ore 21.00, ore 22.30
Performance musicale L’occhio e i pianeti
di Luca Maria Baldini, in collaborazione con Le Cannibale, drammaturgia a cura del team curatoriale di Video Sound Art, regia di Tommaso Santagostino, con la partecipazione dell’astrofisico Fabio Peri.

Un oggetto sonoro inedito che fluttua dalle suggestioni letterarie di Calvino alle contemporanee osservazioni del cielo da una prospettiva ecologica e scientifica. Il paesaggio sonoro di Luca Maria Baldini accompagna un itinerario di scoperta notturno condotto dall’astrofisico Fabio Peri.

L’occhio e i pianeti, di Luca Maria Baldini, Performance, drammaturgia di Video Sound Art, regia di Tommaso Santagostino, con la partecipazione di Fabio Peri, 2021, Photo credit: Francesca Ferrari

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Norme anti-Covid

Rythmos – XI edizione
18 – 25 settembre 2021

Sedi:
Museo Civico di Storia Naturale
Planetario Ulrico Hoepli

Come raggiungerci:
Corso Venezia 55 e 57, MI
Metropolitana M1 (Palestro)
Tram 9 (Porta Venezia)
Stazione bikeMi (Via Palestro)

Con il contributo di:
Comune di Milano
Fondazione Cariplo